lunedì 26 ottobre 2009

detonazioni di un attimo.

Interno, notte (apparente), 45° all'ombra di una lampada da scrivania fulminata.
Butto giù la lampada e accendo candele bicromatiche che stridono pericolosamente con il compensato nocciola made in Ikea del mio piano di studio, che col tempo è diventato unico piano d'appoggio per qualsiasi oggetto nel raggio di 30 metri quadri.
Abbiamo (ho?) perso la semplicità. E la lampada non c'entra niente. L'immediatezza stenta a convincermi, non seguo l'istinto dall'esame delle elementari. Quando impari a girare attorno alle cose, ti convinci che l'equilibrismo è il fil rouge dei sopravvissuti. Ai rapporti umani come ai crocevia. Somiglia molto a un libro di cucina, dove il segreto universalmente condiviso ma tenuto sottovoce è fare le dosi, ed eccoci qua tutti a razionare. Vorrei sapere chi cavolo ha deciso che il successo è nella giusta miscela degli ingredienti. Intanto mi preparo al fallimento per non aver mai acquistato una bilancia.

venerdì 23 ottobre 2009

imparare (!) dal web.

Cose da fare (solo) quando stai male:
_ buttarsi in corpo 2 mg di bentelan, 2 tazzone di tachifludek, mezzo pacchetto di caramelle balsamiche con tutta probabilità scadute nel 19xx.
_ accendere qualsiasi dispositivo elettronico abbastanza rumoroso nel raggio di 3 km.
_ ravanare nella memoria più reeemooota del pc in cerca di una canzone ridicola che ti faccia pensare a quanto eri stupida solo qualche tempo (giorno) fa.
_ metter su quella canzone.
_ urlare se possibile (no, non c'ho voce), agitarsi se possibile (no, ogni muscolo del mio corpo grida aiuto), altrimenti limitarsi a tenere il ritmo con discreti movimenti della testa (discreti, ché qua mi sento come se un'astronave avesse deciso di parcheggiarmi tra le orecchie).

Ecco, ora è giunto il momento di darsi all'occupazione disimpegnata per definizione, leggi anche: nuotare nel web per libere associazioni. Si inizia con la prima frase, parola o immagine di dubbio gusto che catturi la nostra attenzione (facebook è una miniera, in quanto a futilità e dubbio gusto...), per poi proseguire alla ricerca di qualsivoglia inutile collegamento (ma anche no).
Negli ultimi 20 minuti ho imparato (!) che:
_ Andy dei Bluvertigo, oltre a dipingere quadri fluorescenti e ad abbracciare la filosofia dello "spegnersi per riaccendersi" (o qualcosa di simile...) riassumibile nel suo marchio FluOn (ché questo, ebbene sì, lo sapevo già!), è il protagonista (mooolto convinto ma non altrettanto convincente) di uno spot à la Cepu per apprendere l'inglese. Mah.
_Selvaggia Lucarelli, oltre a sollevare qualche interrogativo sulla credibilità della testimonianza del suddetto (ex?) Bluvertigo (apro parentesi, ma l'annunciato nuovo album dei Bluvertigo dove caxxo sta?!? Lo scopriremo domani, se continuo a sentirmi così male...), conduce uno speciale su Sex and the City set in Milano. Mah.
_ Alessandra Mastronardi ha lasciato Vinicio Marchioni (!) e pare stia con Marco Foschi (!!). No, non l'ho saputo né da SL che da AdB, ma giuro che il collegamento che apparentemente non c'è c'è (e che se lo sapevo prima Marchioni a Roma 3 giorni fa lo intervistavo, non fosse altro che per chiedergli chiarimenti su questa notizia così scioKKante). Speriamo sia Freddo anche nella sua vita privata. Mah.
_ Fiammetta (Tim) Cicogna ha 3 fratelli i cui nomi iniziano tutti con F.
E con questo, direi che è il caso di chiudere il post (e opportuno sarebbe chiudere il blog, disinfettare lo schermo del pc con il bialcol e bruciare la tastiera).
Alla prossima,
*c
PS: Chiunque avesse bisogno di commenti seri (pagati) o meno seri (pagati) su notizie di pungente attualità, è pregato di contattarmi (non si addebitano chiamate).

sabato 10 ottobre 2009

ancora ad odiare.

Mentre l'universo ti crolla addosso, non c'è niente di più rassicurante che cercare una serie Tv che hai visto 3 volte, individuare il titolo dell'episodio che conosci esattamente a memoria, e cliccarci su due volte rapidamente.

Al diavolo l'universo, io domani mi compro un cappello a cilindro e ci faccio uscire i conigli bianchi e neri. Non c'è niente di più sbagliato che credere che peggio di così non possa andare, l'apice del peggio ti frega sempre. Al diavolo quello che credevo, ora che respiro a stento avverto più aria di ieri. La colonna sonora della notte è già stata decisa, tutto quello che in casa ingombrava l'ho buttato via senza guardare. Provo a schioccare le dita con la mano sinistra, non ci son mai riuscita ma oggi tutto è possibile. Non lo so fare. Riproverò domani.