domenica 29 novembre 2009
Il natale no.
Sono stanca di niente. In oscillazione perenne tra l'incoscienza e la - dolorosa - comprensione dell'universo tutto, come se non bastasse ci si sono messi gli addobbi natalizi. Ora, io il natale proprio non lo sopporto. Le luci intermittenti cromaticamente bipolari, i pupazzi di neve di plastica fuori dai negozi, gli orribili babbi natale rampicanti che pendono dai balconi. Eppoi i supermercati stipati di bambini che aprono la scatola del pandoro, i panettoni compressi sugli scaffali accanto ai cetriolini sott'olio, cioccolata che fa capolino da ogni parte assumendo le forme più improbabili. E i negozi, aperti tutti i giorni tutto il giorno, a ricordarti con la loro puerile musichetta da tortura psicologica che non puoi stare da solo mezzo secondo. Neanche la domenica, quando vorresti solo scrollarti di dosso la pioggia che cade incessante, guardando saracinesche che dovrebbero essere chiuse, ascoltando il traffico che dovrebbe essere muto. Insomma, io il natale proprio non lo sopporto. Intanto mi son comprata i pan di stelle special edition. A forma di stella, albero o campana, muniti di utile foro, semmai decidessi di appenderli a un abete cosparso di neve sintetica.
martedì 17 novembre 2009
rigurgiti.
dio benedica la wireless dell'hotel.
perché a volte basta una canzone cercata su youtube per salvarti.
non capisco come funzioni la Tv, il che non dovrebbe sorprendere sapendo che stamattina non riuscivo a chiudere la porta dall'interno. mi guardo in giro per scoprire l'eventuale rilevatore di fumo, mentre fuori deve aver cominciato a piovere, o qualcuno sta lanciando sassi contro la mia finestra. apprezzerei.
i compleanni (i miei) mi hanno sempre messo l'angoscia. il primo compleanno milanese - 2 anni or sono - fu uno sfascio nell'accezione letterale. un mio amico si ruppe la testa sbattendo contro il vetro di un tavolo del rolling stone.
il secondo fu casalingo e solitario causa febbre & acciacchi vari. tutto sommato, un'esperienza. svenni davanti alla fermata del 29/30, mentre mi accingevo testardamente ad andare a lavoro nonostante vedessi lucette verdi e gialle fluorescenti ovunque.
il primo compleanno torinese me lo ricorderò così. in questa stanza dalle pareti zabaglione, con probabile influenza addosso, sul fegato mezza beck's e 8 kg di acredine mista a frustrazioni varie & eventuali. ci sono luoghi in cui sei circondato dalla gente e ti senti imbarazzantemente solo. ci sono momenti in cui affoghi nelle parole degli altri e vorresti - per una volta - una tregua.
perché a volte basta una canzone cercata su youtube per salvarti.
non capisco come funzioni la Tv, il che non dovrebbe sorprendere sapendo che stamattina non riuscivo a chiudere la porta dall'interno. mi guardo in giro per scoprire l'eventuale rilevatore di fumo, mentre fuori deve aver cominciato a piovere, o qualcuno sta lanciando sassi contro la mia finestra. apprezzerei.
i compleanni (i miei) mi hanno sempre messo l'angoscia. il primo compleanno milanese - 2 anni or sono - fu uno sfascio nell'accezione letterale. un mio amico si ruppe la testa sbattendo contro il vetro di un tavolo del rolling stone.
il secondo fu casalingo e solitario causa febbre & acciacchi vari. tutto sommato, un'esperienza. svenni davanti alla fermata del 29/30, mentre mi accingevo testardamente ad andare a lavoro nonostante vedessi lucette verdi e gialle fluorescenti ovunque.
il primo compleanno torinese me lo ricorderò così. in questa stanza dalle pareti zabaglione, con probabile influenza addosso, sul fegato mezza beck's e 8 kg di acredine mista a frustrazioni varie & eventuali. ci sono luoghi in cui sei circondato dalla gente e ti senti imbarazzantemente solo. ci sono momenti in cui affoghi nelle parole degli altri e vorresti - per una volta - una tregua.
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